Come imparare l’inglese senza studiare
I corsi tradizionali di inglese ti hanno fatto venire l’orchite? Ecco come puoi imparare l’inglese senza studiare e divertendoti.
Qualche giorno fa ho postato un simpatico video, in lingua inglese, sulla pagina Facebook di EfficaceMente. Beh, indovina qual è stato il primo commento che ho ricevuto?
“Bellissimo, peccato sia… incomprensibile”.
Non è la prima volta che capita e sicuramente non ne faccio una colpa a chi ha lasciato il commento: il nostro sistema scolastico ha da sempre relegato lo studio della lingua inglese al penultimo posto, subito prima dell’educazione civica. Ma prendersela con la scuola è riduttivo: molti di noi sono convinti che imparare l’inglese sia solo un’inutile scocciatura. Qualcosa che dobbiamo fare per superare uno stupido test o per abbellire il nostro curriculum vitae. Niente di più sbagliato. Oggi l’inglese non è più un vezzo: se non lo conosci, sei fuori dai giochi.
Sì, ho capito Andre’, ma io non posso spendere 1.000 euri per un corso intensivo di inglese e poi non c’ho tempo per imparare tutte quelle regolette di grammatica: du balle!!!
La verità è che puoi imparare l’inglese senza studiare, così come hai imparato a parlare in Italiano quando eri un bambino. In uno dei primi post di EfficaceMente, ti ho raccontato le 4 azioni che ho adottato nel corso degli anni per perfezionare il mio inglese. Nell’articolo di oggi voglio proporti unmetodo alternativo. Ho chiesto a Stefano Mini, autore di Inglese Dinamico, di raccontarci i trucchi che ha utilizzato per imparare l’inglese e che lo hanno aiutato a trovare un lavoro stagionale negli Stati Uniti. Lascio la parola a Stefano.
La storia di Stefano
Quando guardo fuori dalla finestra vedo una palma, le foglie mosse dal vento accarezzano il balcone del mio appartamento. Poco più avanti una piccola fattoria con una manciata di mucche che ruminano l’erba, sotto il caldo sole primaverile della Florida. Ancora più in la, coperto da una pineta, si nasconde Lake Bryan. Ripenso al 10 aprile dell’anno scorso. Le feste, gli abbracci, i saluti. Salgo sul Boeing 747 dell’American Airlines: scalo a New York, arrivo a Orlando.
Questo anno è passato troppo velocemente. Nuovo lavoro, nuovi amici, nuova vita. Il contratto con l’azienda che mi ha assunto scade fra due settimane, poi un mese da turista in giro per gli States, e si ritorna alla cara vecchia Brescia. Tornerò dai vecchi amici, nella mia vecchia casa, nel vecchio continente. Questo mi ha fatto ripensare all’inizio del mio percorso. Un percorso iniziato quasi dieci anni fa, quando per la prima volta ho deciso di imparare l’inglese.
Che sia chiaro fin da subito: non ho mai amato studiare l’inglese, anzi, a dirla tutta non ho mai amato studiare nessuna lingua. Ma oggi posso dire di padroneggiare l’inglese e mi piacerebbe condividere con te il metodo che ho adottato. Iniziamo mettendo i puntini sulle “i”.
L’inglese è una lingua facile
Alle elementari avevo l’insufficienza in inglese, alle medie avevo l’insufficienza in inglese, alle superiori ero il migliore in inglese. Sì, hai letto bene. E sai quando sono diventato il migliore? Quando ho smesso di raccontarmi queste balle:
- “Non sono portato per le lingue.“
- “Ma sì, alla fine vivo bene anche in Italia.“
- “Il prof. d’inglese non è capace.“
- “Ho quattro lavori, tre fidanzate e un cane: non ho tempo!“
Molte di queste convinzioni le hai probabilmente maturate a scuola. Secondo i canoni tradizionali puoi imparare una lingua solo studiando sui libri, apprendendo la grammatica o traducendo ipoeti classici. Eppure i conti non tornano. Ti sei mai chiesto come cavolo riuscivi a parlare a 5 anni, pur non avendo imparato mezza regola grammaticale?! La verità è che…
Puoi imparare l’inglese senza studiare
Ti racconto la mia storia. Ero un adolescente pigro, Andrea non aveva ancora pubblicato la suaguida per studiare il doppio in metà del tempo, ed io mi applicavo il minimo indispensabile per non essere bocciato. Eppure ho imparato l’inglese e l’ho fatto… divertendomi.
La verità è che lo studio, inteso in senso tradizionale, è il metodo meno efficace per apprendere. Per millenni la nostra mente ha appreso grazie ad una semplice strategia: l’esperienza diretta. I banchi di scuola, le lavagne ed i prof. noiosi sono venuti dopo, e hanno fatto un mezzo disastro! Se vuoi imparare l’inglese in modo efficace, non puoi utilizzare i metodi tradizionali. Devi utilizzare tecniche non ortodosse.
Il mio metodo per imparare l’inglese
Nel mio metodo il punto di partenza è l’inglese scritto, non quello orale. Molti suggeriscono di guardare film, magari sottotitolati. Altri suggeriscono di tradurre il testo delle canzoni. Sì, ma:
- In un film di 2 ore non sempre il dialogo è la parte predominante.
- I testi delle canzoni hanno spesso un linguaggio particolare.
Immagina un americano che impari l’italiano guardando Fantozzi o ascoltando Vasco Rossi:
“E…
Vuoi da bere
Vieni qui
Tu per me
Te lo dico sottovoce [...]“
Insomma, ci siamo capiti! E poi scusa, che senso ha partire dall’inglese orale, ed in particolare modo dalla pronuncia, che è sicuramente una delle cose più complesse da imparare? Iniziamo dai fondamentali: la parola scritta. Sì, ma come?! C’è un bacino quasi infinito di scritti inglesi. Scritti contemporanei, scritti che riguardano qualsiasi argomento: Internet. Oggi puoi usare la rete per imparare l’inglese, magari approfondendo le tue passioni. Ecco come:
- Trova la tua passione. Ce l’hai una passione, vero? Qualcosa che ti brucia nel petto, qualcosa che faresti per ore senza sentire la stanchezza. Questa passione sarà la tua chiave per imparare l’inglese. Vai su Google.com (in inglese, mi raccomando!) ed inizia a cercare blog, forum e siti che parlino di ciò che ti appassiona. Sei appassionato di criptozoologia?! Nessun problema: 100 euri che c’è un sito anche su questo argomento. Una volta trovati i tuoi siti di riferimento, non devi fare altro che iniziare a leggere, leggere ed ancora… leggere. Non ci capisci un’acca?! Utilizza un dizionario online per aiutarti.
- Partecipa alla comunità. Come detto in precedenza, per apprendere, devi fare esperienza diretta. Leggere non basta, devi partecipare e contribuire alla comunità di appassionati di cui ormai fai parte. Lascia commenti nei forum, nei blog o nelle pagine Facebook. Non devi scrivere trattati, è sufficiente che tu scriva brevemente la tua opinione: “sì, sono d’accordo”, “mi piace”, etc. Frasi semplici, che ti aiutino però a sbloccarti. Non far caso agli errori che commetterai sicuramente: lanciati. Questo è fondamentale: nel momento in cui da spettatore, diventi attore, costringi te stesso a partecipare e crei dentro di te il bisogno di imparare la nuova lingua per comunicare sempre più efficacemente con i tuoi interlocutori.
- Ripeti. Continua ad esplorare la rete e a condividere la tua passione con gli altri. Non hai bisogno della grammatica. Puoi non essere d’accordo con me su questo punto, puoi insultarmi, ma la verità non cambia: la grammatica non è essenziale per conoscere una lingua. Tantomeno per una lingua come l’inglese che ha 4 regole in croce! Avrai sempre tempo per perfezionarti, ma adesso è il momento di badare al sodo, di imparare l’inglese divertendoti e per farlo le regolette grammaticali sono solo una perdita di tempo.
Tutto qui Stefano?! Imparare l’inglese è facile come leggere qualche sito web?!
Sì, puoi davvero imparare l’inglese da auto-didatta seguendo queste semplici regole, ma soprattutto seguendo il tuo istinto e le tue passioni. Non fraintendermi, io ho impiegato 9 anni per arrivare a conoscere l’inglese ad un livello tale da poter lavorare negli Stati Uniti. Ho fatto i miei errori (un sacco di errori), ho intrapreso strade sbagliate, ma queste strade mi hanno permesso di accumulare molta esperienza, che oggi condivido nel mio blog. Se vuoi ricordare una cosa soltanto di questo post, ricorda questa:
Non credere a quello che ti raccontano: l’inglese è facile e lo puoi davvero impararesenza studiare, ma soprattutto divertendoti e coltivando le tue passioni.
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Conclusioni
Spero che tu abbia trovato utili i suggerimenti di Stefano. Anche se io e Stefano proponiamo approcci in parte differenti, su una cosa ci troviamo assolutamente d’accordo: se hai tempo da dedicare all’inglese, non sprecare soldi in inutili corsi infarciti di grammatica. Leggi ciò che ti appassiona in lingua inglese, partecipa alle discussioni di coloro che condividono le tue passioni e soprattutto concediti la possibilità di sbagliare. Solo superando questi blocchi guadagnerai quell’autostima necessaria per parlare la nuova lingua.
Se invece hai poco tempo per imparare l’inglese… non sprecare soldi in inutili corsi infarciti di grammatica! Un’infarinatura di grammatica può essere utile, ma giusto un’infarinatura: ciò che serve davvero è l’esperienza diretta, ma soprattutto metodi non convenzionali che ti aiutino ad apprendere la lingua facendo leva sul divertimento e sulle tue passioni.
Pur non condividendo al 100% il metodo di Stefano (rimango convinto che il listening sia fondamentale), ammetto di aver ritrovato molti di questi principi innovativi nella sua guida Inglese Dinamico. Se in passato hai seguito corsi tradizionali di inglese, senza particolari risultati, mi sento di consigliarla e ho deciso di metterla tra le guide approvate dal Blog ;-)
Buona settimana.
Foto di Thomas Hawk
Fonte: http://www.efficacemente.com/2013/04/imparare-inglese/