TEMPI DURI PER GLI AVVOLTOI

Pubblicato il da inglesesenzasforzo.over-blog.it

Gli hedge fund accusati di remare contro l'euro sono in crisi. Non è solo il risultato delle misure adottate dall'Unione: ad azzerare i loro profitti ha contribuito anche il maggio più nero per le borse mondiali degli ultimi decenni.
Di Mathilde Farine - Pierre-Alexandre Sallier

 

 Contro tutte le attese, nel mese di maggio la crisi dell'Europa non ha prodotto nessun guadagno per i titoli accusati di aver manovrato per approfittarne, i fondi d'investimento che si alimentano della fluttuazione dei tassi d'interesse e della svalutazione del debito statale. Gli hedge fund, titoli specializzati in questo tipo di operazioni e che applicano la cosiddetta strategia "global macro", secondo l'agenzia statunitense Hedge fund research hanno registrato in maggio una perdita dello 0,92 per cento. Dall'inizio dell'anno questi fondi, che in teoria dovrebbero guadagnare grazie alla crisi, hanno fatto perdere l'1 percento del capitale investito ai loro clienti, mentre i fondi d'investimento alternativi hanno conservato in media il loro patrimonio (-0,3 per cento). "Non è una catastrofe. Fluttuazioni di rendimento del genere sono la norma per i fondi 'macro'", precisa Eric Bissonnier, uno dei responsabili di Eim, società con base a Nyon specializzata nella selezione degli hedge fund.

Malgrado tutto, a metà aprile Louis Bacon – figura leggendaria della finanza e capo della Moore Capital – confidava ai suoi clienti che "l'investimento più interessante" era collegato "al potenziale crollo dell'unione monetaria europea". Secondo un investitore nelle prime settimane di maggio il titolo vedetta della Moore ha invece subito perdite vicine all'8 per cento. L'agenzia Bloomberg rivela che nelle prime tre settimane di maggio il titolo principale della Brevan Howard, il gigante europeo degli hedge fund, non ha registrato alcun guadagno. Inoltre il fondo Advantage di John Paulson, finanziere che ha fatto fortuna grazie alla crisi dei "subprime", ha perso circa il 7 per cento del suo valore.

Ancora pessimisti

Una disfatta del genere può far pensare che gli stati europei abbiano vinto la "battaglia tra il potere politico e i mercati" invocata dalla cancelliera Angela Merkel lo scorso 6 maggio di fronte ai parlamentari tedeschi. La realtà è però più complessa. Secondo Laurent Chevallier, specialista della Eurofin Capital di Ginevra, molti fondi definiti speculativi hanno certamente "guadagnato parecchio in marzo e aprile, al punto da mantenere un saldo positivo anche in maggio: dalle scommesse al ribasso sulla Grecia sono passati a quelle sull'euro e sulle borse europee, accumulando oro nel frattempo". Le speculazioni di questo tipo sono state ostacolate dal piano di salvataggio da 750 miliardi di euro annunciato il 9 maggio dall'Unione europea e dalla svolta della Banca centrale europea, diventata l'acquirente di ultima istanza dei titoli di stato massacrati dagli speculatori attraverso le vendite allo scoperto e soprattutto grazie a operazioni complesse chiamate "credit default swap" (Cds)

Secondo gli esperti la mobilitazione dei governi europei e della Bce contro quelli che sono stati percepiti come attacchi speculativi non basta da sola a spiegare la perdita dei fondi "global macro". I finanzieri che hanno speculato sul mancato rientro dal debito della Grecia o sulla crisi dell'eurozona, così come quelli che se ne sono astenuti, hanno in realtà dovuto affrontare un problema più semplice: un bollettino spaventoso sui mercati d'Europa ma anche a Wall Street, che ha passato il suo maggio più tragico dal 1940.

Queste settimane di confusione stanno relativizzando l'impatto degli hedge fund sulla crisi europea. Un'altra minaccia brandita dalle autorità dell'Europa ha portato anche i più aggressivi degli hedge fund a sollevare il piede dall'acceleratore: l'inasprimento delle regolamentazioni da parte delle autorità dell'Unione. La marcia indietro dei fondi speculativi potrebbe essere di breve durata. Da settimane ormai hanno cambiato obiettivo, probabilmente per vivacizzare un mercato impoverito dalla mancanza di capitali. "I fondi alternativi restano molto pessimisti, e scommettere sul crollo dell'euro è la cosa più naturale", sottolinea Alexandre Poisson, direttore di Hdf International. Per sradicare queste certezze ai politici europei servirà qualcosa di più che un maggio nero.

 

Versione inglese: Speculators retreat, but for how long?

Contrary to all expectations, investment funds that bet on fluctuations in interest rates and increases in the cost of public borrowing which have been accused of exacerbating the euro crisis did not post any gains in May. According to official figures from the American Hedge Fund Research bureau, funds who employ teams of experts in this kind of market position as part of a global macro strategy posted an average loss of 0.92% in the course of a month of turmoil for the single currency. And this state of affairs is also reflected in figures for their performance since the beginning of the year, which indicate an overall loss of 1% to customers, while alternative funds made a much better job of holding their own in a difficult the market, losing only 0.3%. "It is not a disaster, macro funds routinely post performance fluctuations on this level," explains Eric Bissonnier, one of the managers of the Nyon based EIM Group, which specialises in the selection of hedge funds.

Although this may be the case, the tone of comments in the industry has certainly changed. As recently as mid-April, Louis Bacon – the legendary leader of the Moore Capital global macro fund – informed his customers that "the most interesting area for the foreseeable future" would likely be "the potential breakdown of the European Monetary Union." However, according to an investor who wishes to remain unnamed Moore Capital's leading fund lost almost 8% in the first weeks of May. Bloomberg has reported that during the same period, the main fund operated by Brevan Howard – the largest European hedge fund – earned nothing, while the Advantage funds under John Paulson, who amassed a huge fortune in the subprime crisis, lost close to 7%. All of this appears to be evidence that EU member states have won the "battle between the politicians and the markets" mentioned by Angela Merkel in a speech to the German parliament on 6 May.

Worst month of May since 1940

However, the reality is somewhat more complex. As Laurent Chevallier, a sector specialist for Eurofin Capital in Geneva, explains, many of the funds labelled as "speculative" succeeded "in earning a lot of money in March and April, which they used to increase their positions in May. At the same time, what began as a plan to go short on Greece, evolved to become a strategy of going short on the euro and European markets with a long position in gold." However, these positions were undermined by the 750 billion bailout announced by the European Union on 9 May, and by the subsequent about-turn, which saw the European Central Bank (ECB) change its policy to become the buyer of last resort for sovereign bonds that had come under relentless attack from short selling and trading in complex products known as credit default swaps (CDS).

According to experts, the mobilisation of European governments and the ECB in response to what were perceived as speculative attacks against the euro is not sufficient to account for all of the losses posted by global macro funds. In reality, funds speculating on Greek default or the collapse of the eurozone, along with others who were not involved in any trades of this kind, were forced to contend with the much more prosaic though nonetheless crucial problem of exceptionally bad conditions on European markets, as well as on Wall Street, which recorded its worst month of May since 1940.

Vision of Europe remains unchanged
The general confusion and adverse conditions that applied in May should lead us to relativise the influence of hedge funds in the financial crisis in Europe. However, we should also bear in mind that at the same time, the less explicit threat of increased regulation by European authorities led some of the higher profile hedge funds to exercise greater caution.

However, the battle is not over yet, because the downturn for "speculative" funds may prove to be short-lived. In recent weeks they have abandoned their positions on sovereign debt to speculate on the more anonymous reaches of the foreign exchange market — and their vision of the situation in Europe remains largely unchanged. "Alternative asset managers still take a negative view, and speculating on the fall of the euro is a simple way of expressing that," explains HDF International director Alexandre Poisson. In short, European leaders will need more than one bad month of May if they are to succeed in eradicating the negative sentiment which still holds sway. ( Fonte: " Le temps" - presseurop.eu)