GRECIA: UN PAESE A PREZZO DI SALDO

Pubblicato il da inglesesenzasforzo.over-blog.it

Impoveriti dalla crisi, i greci consumano sempre di meno. Così i panettieri di Atene hanno deciso di abbassare il prezzo del pane a 50 centesimi. Gli altri settori dell'economia potrebbero imitarli presto.

 

Qualche giorno fa ottantuno commercianti e produttori ortofrutticoli della regione di Salonicco hanno annunciato che a partire dal primo luglio taglieranno il prezzo di frutta e verdura, con ribassi fino al 50 per cento per le famiglie numerose e i disoccupati. Oggi è la volta del pane. L'Unione dei panettieri di Atene ha deciso di scontare il pane fresco in alcuni momenti della giornata.

"Abbiamo proposto ai nostri associati di abbassare il prezzo come meglio credono per aiutare i bisognosi", spiega Andréas Christou, presidente dell'Unione. L'offerta sarà proposta nelle ore centrali della giornata, tra le 14 e le 16. Una pagnotta da 350 grammi costerà 50 centesimi anziché un euro. "È un prezzo ragionevole", commenta Christou. Il tipo di pane e la durata della promozione non sono stati specificati. L'iniziativa ha come obiettivo il sostegno ai più disagiati, prime vittime della crisi.

Alcuni panifici avevano già abbassato i prezzi fin dall'inizio dell'anno, per fare concorrenza ai supermercati e mantenere la loro clientela. In questi tempi difficili i greci stanno riducendo sempre di più il consumo dei generi di prima necessità e si accontentano dello stretto necessario per sopravvivere. Il consumo di pane è calato del 20 per cento rispetto all'anno scorso, e l'affluenza ai mercati del 30 per cento.

Molte associazioni di consumatori si augurano che l'esempio dei panettieri sia seguito dalle altre categorie di commercianti. Al momento Atene è ancora una delle capitali più care d'Europa, ma il reddito medio dei cittadini è tra i più bassi del continente. Un greco su quattro vive al di sotto della soglia di povertà europea. In molti suggeriscono di agire al più presto per evitare l'emorragia di consumi.

Dopo gli albergatori, i panettieri e i fruttivendoli, la tendenza si estende alle banche. Alcuni istituti, per essere sicuri di recuperare il loro denaro, sono stati costretti a tagliare le rate dei prestiti del 50 se non del 70 per cento. Solo qualche anno fa le stesse banche incitavano i propri clienti a contrarre crediti al consumo mutui immobiliari, concedendo molte carte di credito. Vista la crisi attuale, gli istituti reagiscono con misure d'emergenza per evitare la bancarotta. Oggi è diventato pressoché impossibile ottenere un prestito, e l'importante è salvare quelli in corso di pagamento. Le cifre sono allarmanti. Il 13,4 per cento dei prestiti contratti dai cittadini greci sono sul punto di essere dichiarati insolvibili. A questo punto è molto meglio ridurre l'ammontare delle rate che moltiplicare le procedure di insolvenza.

 

Versione inglese: Give us this day our really cheap bread

 

Bakers in Athens have decided to lower the price of bread to 50 cents. The initiative could soon be imitated in other sectors in the country, where the decline in consumer spending has even affected the market for basic grocery items.

 

 A few days ago, 81 market gardeners and green grocers in the Thessalonika region announced that from 1st June, as a gesture of solidarity to large families and the unemployed, they will mark down the price of fruit and vegetables sold after midday by up to 50%. Now the bakers have decided to follow suit with an announcement by their Athens union, which has pledged to reduce the price of fresh bread for a period of two hours a day. "We proposed that our members reduce prices by whatever amount they saw fit, so as to help the underprivileged," explains union president Andréas Christou. During the special offer, which will be available from 2pm to 4pm every day, 350-gram loaves of bread will be on offer for 50 cents instead of the usual 80 cents or one euro. "It's a fair price," adds Christou. No specific details were available on the type of bread concerned, or on the duration of the offer, which aims to help the poor who are already feeling the effects of the crisis.

Some bakers did not wait for the union decision before cutting prices, which they slashed at the beginning of the year in a bid to hold on to customers and fight off competition from supermarkets. The current period of hard times has led Greeks to cut back on their consumption of basic foodstuffs and to content themselves with the bare minimum. Bread consumption has fallen by 20% since last year, and there are 30% fewer shoppers visiting the country's food markets.

Cutting mortgage payments by 70%

Consumer associations are hoping that the example of the bakers will inspire other trade associations to launch similar initiatives in Athens, where consumers earning basic wages which are among the lowest in Europe have to cope with some of Europe's highest prices. With one in four Greeks living below the European poverty line, there has been no shortage of comment on the urgent need for organised campaigns to reduce the cost of living.

Hoteliers, bakers and market gardeners are not alone in cutting prices in the country, where the banks have also been forced to restructure large numbers of loans. Some of them have cut their customers' monthly mortgage payments by as much as 70% in a bid to ensure that they do not default. A few years ago, the same banks were doing all they could to encourage Greeks to take advantage of consumer and property loans, and credit card spending. But now that the economy is in the throes of crisis, they are increasingly worried about their own solvency. While new mortgages are now virtually impossible to obtain, everything is being done to save existing ones. The figures are alarming. Almost 13.4% of Greek mortgages are verging on default. In response, the banks have adopted a policy of reducing payments, which they hope will limit the number of foreclosures. ( Fonte: Na Tea- Presseurop.eu)